L'AREA DI SAN LUIGI

Una delle vigne del San Luigi

L’AREA DI SAN LUIGI

I vigneti da cui si producono il San Luigi, il Briccolero e La Costa sono tutti situati nell’area San Luigi.

Formazione rocciosa di origine: FORMAZIONE DI LEQUIO
Età: circa 10 milioni di anni (Tortoniano)

Come si è originato: da un fondale marino profondo (400-500 m) e dall’accumulo per decadenza di fanghi composti da argilla, gusci di microrganismi (plancton) e limo si è originata la marna. Nel tempo, per effetto delle correnti e in seguito a frane sottomarine, si sono depositati quei livelli di sabbia che oggi possiamo osservare intercalati tra la marna. In questa zona gli strati di sabbia sono piuttosto limitati, con netta prevalenza delle marne chiare. Oggi si osservano marne (ossia i tufi, in dialetto Tòv) biancastre, alternate a sottili strati di sabbie o arenaria (pietra di Langa). Molto elevata è la presenza di carbonato di calcio. Una conformazione simile si può osservare a Monforte, nel grande versante rivolto a sud-est (Coste, Mosconi, Ginestra…) e nella parte alta del versante opposto della collina di Serralunga (Boscareto e Cascina Francia).

LE VIGNE DEL BRICCOLERO E DE LA COSTA

Le vigne del Briccolero e de La Costa

Nella nostra proprietà: l’origine del suolo, l’elevata pendenza e la posizione, ne determinano il continuo ringiovanimento. Si hanno quindi terreni poco profondi, chiari (terra bianca), che mantengono gli originali componenti di argilla-limo-sabbia, con una buona presenza di quest’ultima, elevato carbonato di calcio e pH alcalino. Nella seconda zona (versante ovest, quella da cui si origina il nostro San Luigi) la minore pendenza ha facilitato un certo accumulo di suolo e un’evoluzione dello stesso; più rossastro, argilloso, tenace e fertile (terra rossa).

L’AREA DI BUSSIA PIAN POLVERE

Formazione rocciosa di origine: MARNE DI SANT’AGATA FOSSILI
Età: circa 8 Milioni di anni (Tortoniano)

Come si è originato: da un fondale marino (200-300 m), si sono originate in strati omogenei, marne azzurro-grigie. La zona del Bacino Terziario piemontese, il braccio di mare, che occupava le Langhe e la zona pianeggiante, perdeva profondità e le correnti sottomarine diminuivano progressivamente. Questo ha conferito alle Marne di Sant’Agata le caratteristiche di fanghi marini depositatisi in ambiente tranquillo, con grande prevalenza di sedimenti fini (argilla e limo) e meno sabbia rispetto alla F. di Lequio.
Il territorio di Pian Polvere presenta una particolarità geologica data dalla presenza del corpo dorsale di Monforte-Perno, dal suolo sabbioso, che ha fatto sì che tra gli strati di marne ci fossero livelli di ghiaia e sabbia, trasportati in profondità da grandi frane sottomarine, originate dalle zone costiere e depositatesi nelle zone più profonde e pianeggianti.

Nella nostra proprietà: la vigna che si chiama Pian Polvere Soprano (D.D. 579 del 22/9/2015 della Regione Piemonte, fgl 7 part.226) si trova sul dorsale della collina e degrada sul versante rivolto a sud-ovest. Data la posizione, il terreno non ha avuto una particolare evoluzione e ha mantenuto le caratteristiche originarie della roccia madre. Si tratta quindi di un suolo chiaro, argilloso ma con una certa quantità di sabbia e ghiaia, derivante dai livelli sabbiosi. La quantità di carbonato è inferiore rispetto ai suoli bianchi descritti in precedenza e anche la componente di argilla e limo non è la stessa, sia come quantità che come tipologia di minerali. Talvolta si possono incontrare ciottoli arrotondati di alcuni centimetri di diametro e resti di conchiglie fossili (ostriche e pettini) che testimoniano la provenienza costiera dei sedimenti coinvolti nelle frane sottomarine.